venerdì 2 gennaio 2015

La mia crema Catalana...

Un dolce scoperto per la prima volta tanti anni fa in vacanza con i miei genitori in Catalogna.
E' stato amore al primo cucchiaio, un connubio di sapori e consistenze, molto semplice negli ingredienti e nella preparazione.
Ogni volta che rompo la crosta di zucchero con il cucchiaino mi entusiasmo come la prima volta!
Questa mia versione è molto speziata perchè ho usato la cannella in polvere e ho aperto la stecca di vaniglia per prenderne i semi, se la preferite più leggera usate la cannella e la vaniglia intere e poi le rimuoverete prima di completare il dolce.

Per fare la crosta di zucchero io ho sempre usato il ferro originale, ma Babbo Natale mi ha regalato il caramellatore professionale, così questa volta ho dovuto sperimentare questo nuovo utensile.
INGREDIENTI:

  • 1l. di latte meglio se intero
  • 6 tuorli (Gli albumi teneteli da parte per farne una buonissima frittata)
  • 200g di zucchero di canna più quello per caramellare
  • 50g di maizena
  • scorza di mezzo limone
  • un cucchiaio di cannella in polvere
  • una bacca di vaniglia
In un tegame antiaderente versate il latte con la maizena e mescolate bene per farla sciogliere, aggiungete le spezie e la scorza di limone grattugiata.
In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso e poi aggiungetelo lentamente sempre mescolando al latte. Cuocete sul fuoco medio, senza mai smettere di mescolare fino a quando non si addenserà.
Versate in ciotole, possibilmente piane e tonde e lasciate raffreddare completamente, prima temperatura ambiente e poi in frigorifero. Al momento di servire cospargete ogni porzione con una bella cucchiaiate di zucchero di canna e con il ferro arroventato o con il caramellatore  scaldate lo zucchero fino a farlo bruciacchiare.

Lasciate raffreddare un minuto e servite subito!
Rompete la crosta con il cucchiaino e gustatevela!



In Spagna era anche uso servire questa crema all'interno di mezzo ananas svuotato, riempito di crema e con dadini di polpa del frutto, detta piña catalana.

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