sabato 25 aprile 2015

MANGIA CIO' CHE LEGGI # 29: Filletto alla Wellington con Patate Dauphinoise da "Per una sola volta" di Jodi Ellen Malpas one night trilogy vol.1

E' molto difficile per me fare una recensione di questo primo volume della serie One night senza fare spoiler!
Fino a pochi capitoli dalla fine leggevo con un senso quasi di delusione ed irritazione verso l'autrice, perchè avevo molte aspettative dopo la this man trilogy, e sinceramente nonostante la fluidità di scrittura i protagonisti non mi hanno conquistata da subito.
Potrei definire questo romanzo un diesel....sono stata catturata subito dalla penna della Malpas ma mi sono affezionata alla storia e ai personaggi molto lentamente, in un crescendo continuo fino ad arrivare alla fine. Ora aspetto con trepidazione l'uscita italiana dei prossimi due volumi!
Vorrei analizzare di più la figura di Miller ma farei troppo spoiler idem per Olivia, consiglio di leggerlo perché ne vale la pena, la Malpas è molto hot ma è capace di sviluppare una trama fitta con suspense senza scadere nel banale o nel volgare fine a se stesso.



TRAMA:
Una sola notte non sarà mai abbastanza.
Livy si accorge di lui non appena fa il suo ingresso nel bar. La sua bellezza la stordisce e quegli occhi, di un azzurro intenso, la distraggano a tal punto che non riesce a prendere la sua ordinazione. Quando se ne va, è convinta che non lo rivedrà mai più. Ma si sbaglia. Su un tovagliolo c’è un messaggio per lei. Tutto quello che lui le chiede è una notte: per venerarla. Senza sentimenti, senza impegno, pensando solo al piacere. Tutte le difese di Livy sono azzerate: quell’uomo la confonde. È insopportabile ma molto educato, ha modi da gentiluomo ma è distaccato, si rivela appassionato ma al tempo stesso algido. Eppure il fascino che esercita è innegabile e talmente profondo da suscitare in lei un tipo di desiderio che non conosce. Livy si accorge pian piano che dietro il mondo patinato di quell’uomo, fatto di auto di lusso, abiti firmati e un appartamento elegante, si nasconde un segreto…


Preparare una torta all'ananas sarebbe stato facile da abbinare a questo romanzo, invece ho scelto di fare questa ricetta per un Tête-à-tête romantico, visto il tipo di romanzo, e poi ho trovato la scena della cena organizzata dalla mitica nonna impicciona molto divertente. Ho cercato di semplificare il più possibile questo piatto, proponendolo appunto in mono porzioni perché a mio parere, più semplici che non un arrosto intero.  Una pietanza molto scenografica, oltre che raffinata e buona, ma assolutamente non complicata nell'esecuzione. Perfetta per stupire la vostra metà innaffiando sia la carne che il contorno con del buon vino rosso come preludio di una bella serata in coppia.



paté d'oca cremoso
INGREDIENTI:
patate dauphinoise 


Fatevi tagliare il filetto in medaglioni spessi 2 cm circa, dal vostro macellaio di fiducia, per dargli la forma tonda potete legare ogni medaglione con un pezzo di spago da cucina intorno alla circonferenza della fetta, in questo modo in cottura prenderanno una forma più regolare.

Scaldate una padella antiaderente con il burro al tartufo e scottate velocemente a fiamma alta da entrambe i lati dei medaglioni in modo da cicatrizzare la carne.

 Tagliate in quattro pezzi uguali la pasta sfoglia, adagiate su ognuno un quarto di crepe. Spalmate su due dei quadrotti di pasta sfoglia e crepe 1/2 cucchiaio di paté. Togliete lo spago ai medaglioni di carne, sistemateli ognuno sopra alla crepe e spalmate il restante paté sul medaglione,



 ricoprite ognuno con un cucchiaio di funghi, poi con un pezzo di crepe e poi chiudete formando un fagotto con la restante pasta sfoglia.
 Sigillate bene i bordi, con un coltello affilato, incidete a losanghe la superficie e con uno stecchino fate un piccolo foro al centro come "camino" per fare sfiatare l'aria calda in cottura. Spennalate la superficie con dell'uovo sbattuto e cuocete in forno già caldo a 180° per 20/30 minuti, finché la pasta sfoglia sarà gonfia e dorata.







Servite i vostri fagotti ben caldi, ogni boccone sarà un morso di piacere sensuale dal sapore elegante, oserei dire antico, ma in senso positivo, un sapore dei "bei tempi andati". Il paté d'oca, l'aroma di tartufo con quello dei funghi si fondono con la scioglievolezza del filetto in contrasto con la croccantezza della pasta sfoglia.

 Accompagnate questo piatto con delle patate dauphinoise e un buon vino rosso corposo, io ho bevuto del Barbera delle Terre di Barolo.


Non so se questo filetto alla Wellington sia all'altezza di quello di Nonna Josephine ma io mi sono divertita molto a ricrearlo ma soprattutto a gustarlo con mio marito.

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