sabato 7 novembre 2015

MANGIA CIO' CHE LEGGI # 53: Girasole alla zucca ispirato da Royle di Naike Rør


Finalmente qualcosa si nuovo di diverso scritto magistralmente. Una storia romantica commovente a tratti piccanti, inaspettata, scioccante che fa arrabbiare, piangere, che ti coinvolge come non mi succedeva da tempo.
I protagonisti sono ben delineati, Royle è favoloso, Daisy ti illude facendoti credere di essere una debole arrivista e poi ribalta tutto, Mark beh, l'ho odiato con tutto il cuore.... Ho deciso di pensare ad un "Mangia ciò che leggi" appena finito il romanzo, perchè anche se non viene specificata nessuna ricetta, sono veramente rimasta conquistata da questa storia, così visto che se vogliamo, tutto il mistero ruota alle coltivazioni dei girasoli, eccone uno buono da mangiare che di misterioso però ha ben poco, ma mi sembrava perfetto per la mia rubbrica.


Sinossi
“È inquietante svegliarsi dopo quattro giorni di coma e rendersi conto di essere stata catapultata nove anni avanti nel tempo. Questo è ciò che accade a Daisy: nove anni di vita spariti nel nulla, gli amici più cari, i propri amatissimi genitori, la tranquilla vita di studente liceale.
E persino Royle, il suo grande amore. Tutto sparito.
Al loro posto, una vita in cui Daisy non si riconosce affatto, una donna che non si sarebbe mai aspettata di diventare, una personalità ammantata di segreti.
In un crescendo di tensione ed emozioni, Daisy cercherà di dipanare i misteri che l’hanno travolta e che coinvolgono anche lo splendido e affascinante Royle”

INGREDIENTI per 8 persone:

  • 2 dischi di pasta brisè pronta
  • 1 tazza di purea di zucca (qui la ricetta)
  • 1 patata grande lessata (6 minuti con la buccia al microonde alla massima potenza)
  • 2 uova
  • 150g emmentaler
  • 1/2 tazza di semi di girasole più 2 cucchiai per la superficie
  • noce moscata
  • sale e pepe q.b.
Stendere i due dischi di pasta, uno mettetelo con la sua carta forno su una placca da forno, acccendete quest'ultimo a 180°.
In una ciotola capiente schiacciate la patata lessa sbucciata con una forchetta, aggiungete la zucca i semi di girasole, un uovo e il formaggio grattugiato grosso. Condite con noce moscata, sale e pepe a piacere, sale io ne ho aggiunto pochissimo perchè volevo godermi la dolcezza della zucca.
Mescolate bene creando un impasto bello consistente.

Con una ciotola premete leggermente al centro del disco di pasta brisè così da creare un cerchio sulla pasta che vi servirà da guida per sistemare un a cupoletta di pasticcio di zucca al centro e un anello distanziato 2 dita tutt'intorno.
Adesso ricoprite con il secondo disco, fate aderire bene la pasta intorno alla cupoletta e sui bordi.
Per formare un bel centro aiutatevi ancora con la ciotola.
Ripiegate il bordo esterno in un cordoncino e schiacciate tutto intorno con i rebbi di una forchetta.
Con il fianco delle mani aggiustate il centro del vostro girasole, in modo da fare aderire bene la pasta prima di tagliare.
 Con un coltello tagliate 16 fette dal bordo della cupoletta fino al perimetro del girasole.

Prendete ogni fetta e delicatamente ruotatela di 90°verso destra e spingetela verso il centro.
E' più facile a farsi che a dirsi!
Spennelate tutto il fiore con un uovo sbattuto, anche la superficie dei petali, poi cospargete il centro con i semi di girasole rimasti.
Infornate e cuocete coperto da un foglio di carta stagnoala per 30 minuti e poi 15 minuti ancora scoperto.
Al tatto la pasta deve essere soda e il ripieno compatto. 
Spero di avere reso onore a questa accattivante storia e alla sua autrice!


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