sabato 28 maggio 2016

MANGIA CIO CHE LEGGI # 74: Marmellata di fragole e zucchero muscovado, ispirata da "Non chiamarmi di lunedì" di Daniela Volontè (ricetta bimby)

Come sempre Daniela Volonté mi ha conquistato col suo libro, riesce a farmi emozionare e a sorridere allo stesso tempo, non scade mai nel dramma fine a se stesso ma racconta storie che ti fanno sognare e passare delle ore piacevoli dimenticandoti di tutto quello che c'è intorno a te. Affronta temi importanti come l'amore, il desiderio di accettarsi come persona, la precarietà del lavoro, le dinamiche famigliari ma la sensazione che ho avuto, è stata quella di una coccola per il cuore come mi era già capitato con i due precedenti lavori.
Questa autrice riesce a parlare di questi temi importanti senza rendere i protagonisti tormentati in modo assordo ma rendendoli reali ai nostri occhi. Quando leggo voglio staccare la testa dalla vita reale e non voglio essere catapultata in problemi più grossi di me ma voglio rilassarmi divertirmi e Daniela Volonté riesce ogni volta a fare questo.
La ricetta che voglio abbinare al suo libro è la marmellata di fragole, citata come un ricordo dalla protagonista all'inizio del libro, un'immagine stupenda di pane burro e marmellata preparata dalla nonna, delicata e amorevole come l'intera storia.

Scrivo questa piccola recensione con questa ricetta, con uno spirito ancora più entusiasta dopo aver conosciuto di persona Daniela Volontè al Salone del Libro di Torino, è stata molto carina e gentile, mi ha fermato una stupenda dedica con autografo.







INGREDIENTI per 3/4 vasetti da 250ml:
  • 1 kg di fragole
  • 500 g di zucchero muscovado (io utilizzo quello del mercato equo solidale che è leggermente più chiaro rispetto al muscovado classico e forse anche più economico)
  • un limone possibilmente non trattato
Per prima cosa preparate 3/4 vasetti di vetro sterilizzati. Per fare più velocemente, li lavo in lavastoviglie e poi li passo un 10/15 minuti in forno a 180° in questo modo li sterilizzate senza fare troppa fatica.
Lavate le fragole e rimuovete il picciolo verde, tagliatele grossolanamente a pezzi ed inseritele nel boccale del bimby, con lo zucchero e il succo di limone.
Chiudete il bimby, mettete il cestello (quello per la cottura del riso) sopra il foro del coperchio (eviterete fastidiosi schizzi) e cuocete per 40 30 minuti temperatura Varoma velocità 1.
Siccome a me piace la marmellata liscia senza pezzi, ho frullato 20 secondi a velocità 6 e cotto ancora 10 minuti sempre a temperatura varoma.
Trasferite subito nei vasetti, richiudete e capovolgete i barattoli, per 10 minuti, rivoltateli e quando il tappo farà clic e le marmellate saranno chiuse e pronte per essere conservate nella vostra dispensa.
Una marmellata semplicissima molto buona, le fragole vengono esaltate dal sapore di caramello dello zucchero Muscovado, avrà un colore finale molto più scuro rispetto alla marmellata di fragole normale ma oltre che essere buonissima a colazione con il pane, potete anche utilizzarla per accompagnare dei formaggi stagionati, una vera prelibatezza senza usare additivi chimici.

Un piccolo trucco:
la marmellata quando è molto calda è anche molto liquida, per testarne la consistenza, prendetene un cucchiaino e fatelo cadere su un piattino di ceramica inclinatelo per farla colare, la ceramica la farà raffreddare velocemente e voi potrete valutarne la densità, eventualmente prolungate la cottura.





SINOSSI e link di acquisto:
Greta vive a Milano, Patrik a Roma. Si conoscono quando lei viene ingaggiata dalla Betapharma, la società di Patrik, per occuparsi di un ridimensionamento del personale in un periodo di crisi aziendale.E lui, giovane ingegnere con possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro, è tra quelli destinati a essere messi in mobilità. Quando l’ipotesi diventa una certezza, oltre al posto, Patrik deve dire addio anche alla sua storia d’amore. Greta invece non riesce a troncare un rapporto che non la porta da nessuna parte: Cris, l’uomo con cui ha una relazione, ha una moglie e pare proprio non volerla lasciare. Quando Patrik, ormai fuori dalla Betapharma, decide di concedersi una pausa e andare a trovare degli amici sul lago d’Orta, il caso vuole che incontri proprio Greta, quella che aveva ribattezzato come “la Lady di ferro”…

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