sabato 4 agosto 2018

MANGIA CIO` CHE LEGGI #121: focacce di avena cotte in padella ispirate da Uomini del Re di Elizabeth Kingstone

Inizio subito col dire che questo libro non è una lettura da ombrellone, necessita di tutta la vostra attenzione e di quiete intorno a voi per assaporarlo. Infatti ho iniziato il romanzo in un periodo in cui ero stanca,  la prima parte è molto dettagliata sui nomi di luoghi e di persone, stavo quasi per mollare proprio perché non riuscivo a concentrarmi per afferrare tutto. Poi mi sono concessa delle ore di relax nel week end, riposata e concentrata mi è scattato l'amore per questo romanzo.

Quindi non scoraggiatevi se nei primi capitoli vi sembrerà di essere in un romanzo di Tolkien, andate avanti perché ne varrà la pena e verrete trasportati come con una macchina del tempo in un epoca lontana e affascinante.

Ho apprezzato tantissimo il personaggio di Gwenllian per la sua modernità, un'eroina emancipata ma allo stesso tempo che desidera quello che tutte le donne vogliono nonostante la sua vita l’abbia portata altrove, un uomo che le ami e una vita serena e felice. La sua educazione l’ha portata ad essere forte e rispettata, seguita dai suoi uomini in capo al mondo, è istruita e intelligente. Ranulf forse è l'antieroe ma dimostrerà come essere un vero uomo rispettando e appoggiando la sua donna, e facendo di tutto per tenerla accanto a se.

Oggi nella mia rubrica ho scelto di proporre un piatto molto semplice e povero che viene citato in un momento del romanzo dove tutto cambia e tutto prende ritmo, le focaccine di avena che in realtà non sono altro che una specie di piadina.

Se leggerete il romanzo fatemi sapere se scoprite in che punto vengono nominate.

INGREDIENTI per circa 6 focaccine piccole:

  • 1 tazza di farina di avena
  • 1/4 di tazza di latte
  • 1 uovo
  • circa 2 noci di burro per cuocere le focaccine
Versate tutti gli ingredienti tranne il burro in una ciotola, mescolate con una forchetta fino ad ottenere una pastella molto densa.

 Scaldate una padella antiaderente con un ciuffetto di burro e fate cadere la pastella a cucchiaiate all'interno. Cuocete un paio di minuti per lato.
 Procedete così fino all'esaurimento degli ingredienti, una volta pronte le focaccine fatele intiepidire su carta assorbente. Se preferite una volta pronte potete condirle con del sale o dello zucchero mentre sono ancora calde. Sono perfette sia per accompagnare salumi che spalmate di marmellata.
 Forse è una lettura un po' difficile ma una volta terminato il romanzo, ho sentito la necessità di leggere ancora questa saga medievale e soprattutto mi sono sentita euforica e ispirata da Gwenllian.



SINOSSI E LINK D'ACQUISTO: La fama di Ranulf Ombrier per la sua abilità con la spada è pari solo alla sua notorietà come assassino prediletto di re Edward I. Le sue azioni gli hanno fatto guadagnare terre, un titolo e una pessima reputazione. Ma inizia a temere per la sua anima e segue la sua coscienza fino alle terre selvagge del Galles. Gwenllian di Ruardean, da fanciulla, è stata maritata per procura, solo per ritrovarsi vedova prima ancora di incontrare il suo sposo. Ha evitato di fare la vita di una dama, studiando invece le arti della guerra, del combattimento e della guarigione, arte quest’ultima che usa per curare le ferite di Ranulf. Salvare la vita del suo nemico, però, ha delle conseguenze e, ben presto, Gwenllian e Ranulf si ritrovano coinvolti in pericolosi intrighi, scoprendo anche un sorprendente e intenso desiderio reciproco. Ma nemmeno l'amore conquistato a fatica può prosperare, quando la lealtà è divisa e venti di ribellione spazzano la terra.

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